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I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST part. 1

I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST part. 1

Tra coloro che hanno reso possibile questo festival abbiamo alcune tra le band power metal più conosciute al mondo: tra cui i Farewind, i Grave Digger, i Turisas, i Ensiferum, i Blind Guardian.

Farewind

Ad aprire il concerto sono stati i Firewind, un band power metal greca fondato dal chitarrista Gus G. nel 1998. Il nuovo album “Immortals”, travolgente e intenso, fin da subito ha avuto un grande successo. Tra i pezzi proposti, c’è stato “Ode To Leonidas”, “Head Up High”, durante il quale tutti i fan hanno iniziato a saltare, esaltati dall’ex-Metalium Henning Basse.

Con l’opener “Hands Of Time”, si è stati travolti dalla potenza di Gus G. e Basse, che sono riusciti a far rivivere le battaglie epiche.  Si è arrivati poi a “World On Fire”, eseguita in un medley con il brano strumentale “The Fire And The Fury”, in cui si è potuto vedere la bravura dei musicisti Gus G., alla chitarra e Bob Katsionis, alla tastiera. Finalmente poi si giunge alla “Mercenary Man”, apprezzata e cantata da tutti. La performance si è conclusa con l’amata “Falling To Pieces”; la band è scesa dal palco tra gli applausi dei fan.

Grave Digger

Verso le 16.00 sono entrati in scena i Grave Digger, il famosissimo gruppo musicale power metal tedesco fondato nel 1980 da Chris Boltendahl. Anch’essi hanno presentano il nuovo album “Healed By Metal”, il diciottesimo dall’inizio della loro carriera. La potentissima e conosciuta “Lawbreaker”, ha ricevuto un grande apprezzamento da parte del pubblico, tanto che al termine della performance, i fan iniziano ad urlare a gran voce, ‘olé olé olé, Digger, Digger!’, esaltando il gruppo.

Con “Witch Hunter”, un tuffo nel passato verso quello che è stato uno dei capolavori della band tedesca. Con “Killing Time” si arrivò all’apice, Chris Boltendahl chiamò i fan a cantare e urlare i ritornelli. Si è proseguiti con le famosissime “Ballads Of A Hangman” e “The Dark Of The Sun”, in particolare con la seconda tutto l’ippodromo ha iniziato a cantare.

Fino ad arrivare al brano “Excalibur”, in cui Chris Boltendahl ha rischiato di cadere dal palco per sporgersi verso i fan. La performance si è chiusa con l’attesissima “Rebellion” e la classica “Heavy Metal Breakdown”. Nonostante l’assenza di effetti scenici, la band ha riuscito comunque a creare uno show di alto livello, molto esplosivo.

I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST
I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST

Turisas

La performance dei Turisas al Battlefield Metal Fest é stato un vero e proprio campo di battaglia; infatti, la band metal finlandese ha avuto una serie di problemi prima del concerto, tra cui: l’infortunio al polmone del bassista Jesper Anastasiadis, che ha costretto i Turisas a richiamare l’ex bassista Jukka-Pekka Miettinen; poi il grave errore causato dall’AirBerlin, che ha lasciato in Germania tutta la strumentazione e la scenografia del gruppo, costretto ad esibirsi senza e con gli strumenti prestati dalla band Ensiferum; come conclusione di questa serie di sfortunati eventi, il violinista Olli Vanska è arrivato in ritardo sul palco.

Già anni fa, il gruppo era stato colpito da uno spiacevole incidente avvenuto all’ l’ex-chitarrista Georg Laakso, prima accoltellato in seguito ad una rissa e poi finito sulla sedia a rotelle a causa di un incidente stradale, e l’ex-fisarmonicista Lisko, scomparso nel 2008 e mai piú ritrovato.

I brani suonati sono dell’album “The Varangian Way”, che portò un avvicinamento del gruppo al genere folk metal, e di cui si festeggia il decimo anniversario: “To Holmgard And Beyond” e “Miklagard Overture”, e infine “Stand Up And Fight”, tratta dall’omonimo disco del 2011. Nonostante i vari problemi, i Turisas non si sono abbattuti e hanno dimostrato di avere grinta da vendere.