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I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST

I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST part. 2

Alle 19.15 fu il turno dei Ensiferum dalla Finlandia. Sono partiti con “From Afar”, che scatenarano da subito il pubblico. Nuova sul palco è la fisarmonicista Netta Skog, ex-Turisas fra l’altro, che da una ventata di giovinezza e femminilità alla band. Inizialmente si sono avuti alcuni problemi con l’acustica, ma dal terzo pezzo in poi la situazione è andata migliorando.

Seguì “Token Of Time”, anch’esso molto apprezzato dall’audience, “Warrior Without A War” e  “One More Magic Potion”, per cui è stata installata anche una scenografia, e durante questo pezzo i fan si sono iniziati a scaldare. Si è continuati con altri pezzi, tra cui “Heathen Horde”, “Axe Of Judgement” e subito dopo “Burning Leaves”, che scatena i fan; poi con l’epica “In My Sword I Trust”, parte il coro; fino ad arrivare a “Two Of Spades” e la classica “Lai Lai Hei” che hanno chiuso la loro esibizione.

Blind Guardian

Non possono mancare i Blind Guardian, maestri di questo genere per la loro professionalità, originalità e precisione nella tecnica. Tra i pezzi suonati abbiamo “The Ninth Wave”, “Welcome To Dying”, poi “Nightfall” e  “Fly”. Dopo questi brani, partì un’introduzione strumentale: e all’improvviso, l’inizio di “Imaginations From The Other Side” scatenò il boato della folla, che comprese subito l’arrivo del tanto atteso momento, l’esecuzione integrale del classico del Guardiano Cieco. Questo album ha cambiato per sempre il volto del power/epic metal: ascoltando i loro pezzi si viene catapultati in un mondo fantastico e immaginario, abitato da guerrieri e draghi.

La produzione dell’album nel lontano 1995 fu a carico di  Flemming Rasmussen, all’epoca era un “esperimento” che divenne poi fondamentale definire il trademark della band. Ne venne fuori un magistrale mix di epic e thrash metal che venne considerato perfetto per identificare lo stile dei Bardi di Krefeld, in cui si vogliono esaltare le individualità del gruppo. Seguirono i pezzi tra i più famosi di tutti i tempi, tra quali “I’m Alive”, “The Script For My Requiem”, “Mordred’s Song”, “Born In A Mourning Hall” e “Another Holy War”, cantata a memoria dai presenti.

I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST
I PROTAGONISTI DEL BATTLEFIELD METAL FEST

Ricordiamo poi il brano “A Past And Future Secret”, durante il quale l’esecuzione semi-acustica è stata rovinata dalle chiacchiere di sottofondo; mentre “And The Story Ends”, è stata eseguita dal maestro André Olbrich, ha lasciato tutti a bocca aperta.  Tutte le tracce sono caratterizzate da articolate trame compositive, alternate da parti più lente e cadenzate e altre dallo stile più aggressivo.

Lo spettacolo sembrava essere concluso, quando la band poi è risalita sul palco chiamata dal pubblico con “we want more!”, regalando altri pezzi allo show. Così è stato raggiunto il culmine con “Valhalla”, “The Bard’s Song” e con “Mirror Mirror”. Infine, per non scontentare i fan, la band ha eseguito “Majesty”, dal “Battalions Of Fear”. Il festival si è concluso così in bellezza, grazie alla performance di questo gruppo e del suo frontman Hansi Kursch, cantante bravo ma anche simpatico e umile, in grado di attirare il pubblico.